L’impiego dei laser a olmio è stato accettato da lungo tempo come il trattamento “gold standard” per la IPB.
L’elevata precisione ed efficacia del laser a olmio, consentono ai chirurgi di rimuovere in modo efficiente il tessuto della prostata ingrossata, permettendo di ottenere un rapido sollievo dai sintomi e dalla ritenzione urinaria con una soluzione a lungo termine.
Esistono due trattamenti comuni per la IPB che sfruttano i vantaggi unici del laser a olmio: l’enucleazione della prostata con laser a olmio (HoLEP) e la vaporizzazione della prostata con laser a olmio (HoLVP).

SCORRI

opzione di trattamento n. 1 – ENUCLEAZIONE CON LASER

a olmio (HoLEP)

La procedura

Durante la procedura HoLEP, che viene eseguita in anestesia locale o generale, il medico inserisce un tubo sottile (un cistoscopio) nell’uretra.
Attraverso questo tubo, viene fatta passare una telecamera e una fibra laser a olmio. La telecamera consente al medico di vedere chiaramente la vescica e di eseguire la procedura con precisione.
Il medico eroga un raggio laser a olmio ad elevata potenza attraverso la fibra laser, questo serve a separare il tessuto che costituisce l’ingrossamento della prostata dalla capsula. Questa operazione è simile all’azione di sbucciare un’arancia dall’interno e consente la rimozione completa della componente ostruttiva della prostata lasciando intatta la capsula. Il tessuto viene spinto temporaneamente nella vescica, dalla quale viene estratto in seguito con un apposito dispositivo di estrazione.
L’intera procedura viene eseguita senza incidere la pelle ed è quindi minimamente invasiva.

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Cosa mi devo aspettare dopo la procedura?

Grazie all’elevata efficacia della procedura HoLEP, i pazienti generalmente ritornano a casa il giorno dopo l’intervento. È possibile riscontrare un leggero sanguinamento nelle urine, ma ciò dovrebbe risolversi nel giro di 24 ore.
È normale che venga inserito un catetere uretrale per drenare l’urina dalla vescica fino a 24 ore dopo l’intervento.
Dopo la rimozione del catetere, il paziente risente un sollievo immediato dai sintomi della IPB e un miglioramento della qualità di vita. Il paziente può ritornare rapidamente ad occuparsi delle normali attività quotidiane, poiché il dolore e il disagio sono minimi.

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opzione di trattamento n. 2 – Vaporizzazione

con laser a olmio

La procedura

Nella vaporizzazione della prostata con laser a olmio, una sola fibra laser viene inserita nel tratto urinario fino a raggiungere la prostata.
Il chirurgo quindi applica l’energia laser a olmio direttamente sul tessuto prostatico ostruttivo. L’elevata energia emessa dal laser viene assorbita dal tessuto prostatico, che subisce la vaporizzazione. La procedura continua fino alla rimozione completa del tessuto prostatico.
Grazie alla penetrazione precisa del laser a olmio, non ci sono danni collaterali ai tessuti circostanti. Il tessuto prostatico vaporizzato viene drenato spontaneamente dall’organismo con i fluidi di irrigazione usati durante la procedura.
La procedura di vaporizzazione della prostata con laser a olmio è altamente efficace ed è associata a una degenza ospedaliera breve, un recupero rapido e complicanze post-operatorie minime.

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Cosa mi devo aspettare dopo la procedura?

La vaporizzazione della prostata che impiega laser a olmio a elevata potenza è altamente efficace per ottenere un miglioramento dei sintomi della IPB.
Molti pazienti possono essere dimessi dall’ospedale il giorno stesso dell’intervento, sebbene una notte di degenza sia piuttosto comune. Potresti risentire disagio o riscontrare un sanguinamento durante la minzione, ma questi si risolvono da soli.
Per drenare il tessuto vaporizzato restante, viene normalmente inserito un catetere post-operatorio che viene conservato fino a 24 ore dopo l’intervento.
Dopo la procedura, risentirai un sollievo immediato dai sintomi della IPB e un miglioramento della qualità di vita. Potrai ritornare rapidamente ad occuparti delle normali attività quotidiane, senza dolore o disagio.

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